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Cos’è la psicomotricità

La psicomotricità considera il movimento come un mezzo per armonizzare lo sviluppo della persona, e non un fine.

Vengono incoraggiate le abilità espressive di ciascuno e prese in considerazione le sue peculiari caratteristiche, a seconda della sua personalità, della tappa evolutiva che sta attraversando e considerando i limiti dovuti ad una eventuale patologia.

Nell’attività psicomotoria non è importante la prestazione sportiva o artistica: le proposte motorie sono veicoli di contenuti affettivi ed evolutivi. I movimenti del corpo raccontano molto della persona, in un’ottica di comunicazione non verbale, e le rigidità muscolari, le contratture, la tonicità sono elementi che la psicomotricista considera con attenzione nelle proposte di attività di gruppo e individuali.

Nella pratica psicomotoria le proposte relative al movimento implicano il corpo in:

  • esercizi di motricità fine, che coinvolgono le dita delle mani nell’utilizzo di oggetti;
  • giochi di coordinazione oculo-manuale, ovvero giochi con oggetti da lanciare e da ricevere, come ad esempio la palla;
  • pratiche di coordinazione cinetica globale, che prendono in considerazione gli spostamenti nello spazio e l’andatura con la quale si procede: gattonare, camminare, saltare e così via.

La psicomotricista, durante gli incontri, osserva i movimenti spontanei dei bambini e ne incoraggia i movimenti intenzionali, risultato del controllo cosciente delle proprie azioni.

Le azioni del corpo, il movimento e il gioco incidono sul piano sensoriale ed emotivo: il piacere dell’azione è al centro della pratica psicomotoria e risponde al bisogno del bambino, consentendogli di vivere liberamente la propria espressività motoria e la carica emozionale.

Gli incontri di psicomotricità si svolgono in uno spazio e in un tempo costanti: sono cadenzati da un rito iniziale, da uno finale e dalla presenza costante dei materiali proposti e delle persone che conducono il percorso; è il luogo della spontaneità e della libertà d’azione del bambino, che deve essere lasciato libero nel gioco.

Vantaggi per il bambino

I bambini, a differenza degli adulti, si muovono, oltre che per raggiungere lo spostamento, anche seguendo finalità ludiche o squisitamente dettate dal desiderio di muoversi.

Con il movimento il bambino costruisce sé stesso e lo fa con interesse, energia e piacere: queste sono le componenti del movimento che vengono accolte e favorite in questo percorso.

La psicomotricista osserva il modo in cui il bambino esercita il proprio movimento, originale e particolare per ogni individuo.

Durante il per-corso, la psicomotricista incontrerà bambini la cui motricità potrebbe sembrare disturbata. Ma nella maggior parte dei casi, non c’è alcun disturbo: si tratta solo di timore, inibizione o, al contrario ipercinesia (muoversi in continuazione).

Il compito della psicomotricista sarà quello di cogliere nell’inibizione e nell’ipercinesia i segni che celano la pulsione per il movimento, connotato da bisogno e desiderio. Ovvero: aiutare il bambino a conoscere meglio il proprio corpo attraverso il movimento, rendendolo più consapevole di ciò che accade, dentro ed attorno a sé.

Chi conduce

Letizia Bassi, Psicomotricista

Dove

Copiate o inviate il link che segue sul vostro navigatore…. e vi porterà a destinazione!

Centro B-Yourself in Via Risorgimento, 40 a Cento (FE)

Durata

Un incontro di presentazione con i genitori. + 10 incontri da un’ora e mezza con i bambini. + Un incontro finale di restituzione con i genitori.

Costi

145 Euro, incluso il costo della tessera sociale. Per chi è già tesserato il costo è di 120 Euro.

 

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